Archive for Per il sociale (cioè noi)

E’ tempo di sconti…anche sulle AMICIZIE!

Quest’anno la novità: i saldi sugli amici.

Prendi tre paghi due, Amici in stock, etc…

Beh, ne ho troppi: li vendo…o peggio, LI REGALO!


Non ne voglio più…ho troppe conoscenze, troppe persone che mi dicono ’siamo amici’ ma quante che si comportano da tali? Quante disposte a starci accanto nel momento del dolore senza che girino le spalle e se la diano a gambe per la paura?

(Paura de che, poi?)

Purtroppo le persone che rispondano a questi canoni sono molto poche in quanto oggi, in un mondo in cui l’email è alla portata di tutti (e tutti siamo bravi a scriverle!), in cui il telefonino è sempre scarico e allora si fanno gli ’squilli’ (e tutti siamo bravi a farli!), un mondo in cui  ‘Vediamoci qualche volta!’ o ‘Stronza, non ti fai mai sentire’ è anche questo un modo per ‘tenersi in contatto’ (chi di noi non ha mai pronunciato queste parole?)…diventa difficile fare una differenza fra le persone a cui DAVVERO importa di noi e quelle che lo fanno perchè DEVONO.

Beh, ci terrei a precisare prima di tutto che IO, per quello che mi riguarda, non faccio di certo parte del secondo gruppo: non sono affatto quel tipo di persona che sta accanto a qualcuno perchè DEVE.

Anzi, addirittura, secondo certuni che mi conoscono io sarei un’ipocrita approfittatrice che nel momento del bisogno se ne va.

Questo, dunque, smentisce qualunque ipotesi secondo la quale io faccia parte del secondo gruppo, ovvero il gruppo di quelli che fano le cose perchè DEVONO.

E’ chiaro anche che, nonostante io sia buona e cara, ho anch’io un limite alla mia buona dose di pazienza. Diciamo che nella mia vita vige una teoria secondo la quale ‘in gioventù si deve viaggiare LEGGERI’ alias ‘LO STRETTO NECESSARIO’.

Teoria applicabile a cose e persone.

Ma…

—quand’è che la mia pazienza giunge al limite?

Semplicemente quando, facendomi spazio a gomitate, spingendo come un bambino fra la folla (ora la vittima la faccio io!!!) fra i ‘problemi’ (parolone!!!) , prendo il telefonino e mando un messaggino.

E’ poco, lo so, ma quando la persona che forse più di tutte ti sta accanto nella vita non si fa più sentire…può anche darsi che non debba per forza essere un’ipocrita approfittatrice ma che semplicemente abbia avuto delle cose a cui pensare, delle ALTRE cose che tu, persona con dei problemi che sei rimasta sola come un cane perchè nessuno OLTRE LA SOTTOSCRITTA ti si fila nella vita e ti prendono tutti per il culo ‘noi siamo amici’ ‘io sono la tua migliore amica’ e via dicendo NON ACCETTI semplicemente perchè NON ACCETTI che OLTRE TE anche qualcun altro abbia dei problemi in questo momento…..

…..E ALLORA…te lo dico io cos’è:

TU HAI UN PROBLEMA.

T hai vissuto una vita senza capire un tubo della vita stessa.

Ecco risolto il quesito del perchè ci sono ancora persone al mondo che fanno le vittime.

Dunque, se tu non accetti che oltre te nessuno abbia ‘chiffare’ (usiamo questo termine, la parola ‘problemi’ non mi piace ed è anche ripetitiva), allora, mia cara, fatti vedere da qualcuno.

Perchè non è ammissibile che, dopo 5 anni di elementari, tre di medie, 5 di liceo e 2 di università, tu sia ancora convinta che la Terra giri intorno a TE.

Ma poi, mi domando, che amico sei se non ti poni neanche il problema che io possa anche star male o ancor peggio esser morta?

Vabè, comunque, non importa.

Certo, ci resto male perchè come al solito mi rendo conto di accorgermi sempre troppo tardi delle cose, perchè dopo quattro anni spesi appresso a te, a sentirmi raccontare cose delle quali non poteva fregarmene di meno ma che ascoltavo per farti felice, dopo 4 anni che la tua famiglia mi tratta come fossi una loro terza figlia, dopo 4 anni che cerco di farti capire che avere storie con persone dai 30 in su NON è SALUTARE nè tantomeno ammissibile per una 20enne, che le intenzioni degli uomini over30 sono solo UNIDIREZIONALI ma da un lato ti entra e dall’altro ti esce, dopo 4 anni che evito di fare l’amica del ‘io te l’avevo detto’ quando poi lo grido alla mia immagine riflessa nello specchio della mia stanza quando sono sola…

…SONO STANCA!

Stanca di andare a pressoa persone che nella vita vogliono solamente avere senza dare.




*Felice*

*F*

saldi

La frutta e L’America

end

Normalmente è mia abitudine denunciare (e ciò richiede l’utilizzo del blog come mezzo di propaganda delle MIE idee) tutte le P O R C A T E come le recenti ‘Gelminate’ e accogliere i commenti di chi legge o, semplicemente, è disposto ad aprire un pacifico dibattito.

Da qualche mese non scrivo più: non riesco a trovare una motivazione che mi spinga a farlo, un’idea FONDATA da commentare, un sogno da poter condividere con chi, studente come me, spera un giorno che la parola ‘PRECARIETA’ non rientri sul suo Curriculum Vitae.

Ma invece, non è così: io studio e pago le tasse, non posso andare a manifestare perchè in Conservatorio NON SI SCIOPERA (non so se dire purtroppo o per fortuna) e la frequenza è obbligatoria.

Io vi dico una cosa…da un pò ho una fotografia nella mente dell’Italia fra dieci anni (…e dieci anni volano, eh?…): tutti gli abitanti la cui età è compresa fra i 18 e i 35 anni decidono di ESPATRIARE per non tornare mai più.

Si fonda un’assemblea per salvare l’Italia (APSI) che stabilisce, di comune accordo con quei pochi politici rimasti ormai sopraffatti sall’età, la stanchezza e, probabilmente, il proprio stipendio, che in Italia non c’è più possibilità di sopravvivenza. Nelle scuole non viene più insegnato l’Italiano (SE le scuole esisteranno ancora…) bensì Francese, Tedesco, Inglese, Cinese.

TUTTI avranno un passaporto valido per TUTTO IL MONDO però i confini del nostro stato non saranno più ‘aperti’ bensì ridotti a trincee, come nella Prima Grande Guerra.

Allora ci constringeranno tutti quanti ad andare via.

Che immaginazione…!

Magari fosse così, invece ci mangeremo tutto: faremo i buchi alla nostra barca e affonderemo con lei.

…MA A CHE GIOCO ABBIAMO GIOCATO?

…E PERCHE’ STIAMO PERDENDO?

…QUALCUNO MI SPIEGA LE REGOLE?

…e poi, può un uomo come Barack Obama, candidato alla poltrona più potente del mondo, salvare (o almeno COLONIZZARCI PER PRESERVARE FACCIA E CULO DELL’ITALIA!!) ciò che resta del nostro paese?

Non so più che pensare.

Torno a studiare…e a pagare le tasse.

Valentina ti voglio bene: so che commenterai e che, come sempre, avrai delle bellissime parole per tirarmi su il morale, ma anche tu sei nella mia stessa barca che comincia sempre più a somigliare a quel Titanic di cui parlammo tutti tanti anni fa durante il fenomeno Leonardo Di Caprio.

Spero solo, cara Vale, che se la nostra barca dovesse affondare, Leonardo Di Caprio non spunti di nuovo fuori: ricordi com’è finita l’ultima volta?

Sogno ancora il suo volto surgelato nell’Oceano mentre il suo corpo giace inerme sulla porta di una cabina di terza classe.

Peggio di così…

+francesca+


Io con Di Pietro

Salvami, Salvati, Salviamoci!

Disobbedire per Informare.

Annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato.

Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (“Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie“riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione).

Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti.

Marco Travaglio

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