Archive for November, 2008

YES, WE CAN!

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+gLoBaL tSuNaMi oF cHaNgE+

Election Day

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Visto e considerato che noi EUROPEI non abbiamo voce in capitolo sulle Elezioni Americane di oggi, magari possiamo sforzarci (ma non garantisco sul risultato) di produrre un voto telepatico e di supportare chi merita.

Vi do un aiutino per non sbagliare.

McCain NON merita: chi resta?


Indizio:

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Americani che votate dall’Italia (mi sa che è orai troppo tardi) fate la scelta giusta:


BARACK OBAMA

THE GLOBAL TSUNAMI OF CHANGE

+f+

La frutta e L’America

end

Normalmente è mia abitudine denunciare (e ciò richiede l’utilizzo del blog come mezzo di propaganda delle MIE idee) tutte le P O R C A T E come le recenti ‘Gelminate’ e accogliere i commenti di chi legge o, semplicemente, è disposto ad aprire un pacifico dibattito.

Da qualche mese non scrivo più: non riesco a trovare una motivazione che mi spinga a farlo, un’idea FONDATA da commentare, un sogno da poter condividere con chi, studente come me, spera un giorno che la parola ‘PRECARIETA’ non rientri sul suo Curriculum Vitae.

Ma invece, non è così: io studio e pago le tasse, non posso andare a manifestare perchè in Conservatorio NON SI SCIOPERA (non so se dire purtroppo o per fortuna) e la frequenza è obbligatoria.

Io vi dico una cosa…da un pò ho una fotografia nella mente dell’Italia fra dieci anni (…e dieci anni volano, eh?…): tutti gli abitanti la cui età è compresa fra i 18 e i 35 anni decidono di ESPATRIARE per non tornare mai più.

Si fonda un’assemblea per salvare l’Italia (APSI) che stabilisce, di comune accordo con quei pochi politici rimasti ormai sopraffatti sall’età, la stanchezza e, probabilmente, il proprio stipendio, che in Italia non c’è più possibilità di sopravvivenza. Nelle scuole non viene più insegnato l’Italiano (SE le scuole esisteranno ancora…) bensì Francese, Tedesco, Inglese, Cinese.

TUTTI avranno un passaporto valido per TUTTO IL MONDO però i confini del nostro stato non saranno più ‘aperti’ bensì ridotti a trincee, come nella Prima Grande Guerra.

Allora ci constringeranno tutti quanti ad andare via.

Che immaginazione…!

Magari fosse così, invece ci mangeremo tutto: faremo i buchi alla nostra barca e affonderemo con lei.

…MA A CHE GIOCO ABBIAMO GIOCATO?

…E PERCHE’ STIAMO PERDENDO?

…QUALCUNO MI SPIEGA LE REGOLE?

…e poi, può un uomo come Barack Obama, candidato alla poltrona più potente del mondo, salvare (o almeno COLONIZZARCI PER PRESERVARE FACCIA E CULO DELL’ITALIA!!) ciò che resta del nostro paese?

Non so più che pensare.

Torno a studiare…e a pagare le tasse.

Valentina ti voglio bene: so che commenterai e che, come sempre, avrai delle bellissime parole per tirarmi su il morale, ma anche tu sei nella mia stessa barca che comincia sempre più a somigliare a quel Titanic di cui parlammo tutti tanti anni fa durante il fenomeno Leonardo Di Caprio.

Spero solo, cara Vale, che se la nostra barca dovesse affondare, Leonardo Di Caprio non spunti di nuovo fuori: ricordi com’è finita l’ultima volta?

Sogno ancora il suo volto surgelato nell’Oceano mentre il suo corpo giace inerme sulla porta di una cabina di terza classe.

Peggio di così…

+francesca+