Mi manca.
Mi manca la Sua luce.
E riesco a ricordarlo solo attraverso le Sue note.
Perchè così presto?
Ancora dopo tutti questi anni non riesco a capacitarmi della Sua assenza.
Nessuno della famiglia riesce a rendersene conto.
Viviamo tutti come se Lui fosse semplicemente partito…e possa tornare da un momento all’altro.
Invece non tornerà mai.
Chissà come sarebbe stato stare in Conservatorio con Lui, con la Sua presenza costante alle mie spalle, la Sua mano sulla mia spalla e il Suo supporto sempre.
Invece non c’è.
E mai ci sarà.
Riguardando la Sua foto è il ricordo che ho di Lui: un uomo sempre sorridente con la battuta pronta, una cultura immensa che mi ha lasciata in eredità una delle Arti più belle al mondo, la Musica.
Cosa mai potrei desiderare di più da Lui?
Ho tanta voglia di abbracciarLo, non riesco mai a sognarLo ma la mattina quando mi sveglio e vado in Conservatorio mi accorgo che Lui vive nelle parole e nei ricordi di molte altre persone oltre me e questo mi rende felice.
Significa che tutti, come me, come Mamma, come gli zii, tutti pensano che si sia solamente allontanato per un pò.
Quel due gennaio duemila è morto un pezzo di me insieme a Lui.
Spero, quest’anno di riuscire a dare il via al mio progetto e portarlo a termine entro il 2010.
Chissà…
Nonno, stammi vicina.
Tua,
Francesca
