Archive for April, 2008

Attese

Mi manca.

Mi manca la Sua luce.

E riesco a ricordarlo solo attraverso le Sue note.

Perchè così presto?

Ancora dopo tutti questi anni non riesco a capacitarmi della Sua assenza.

Nessuno della famiglia riesce a rendersene conto.

Viviamo tutti come se Lui fosse semplicemente partito…e possa tornare da un momento all’altro.

Invece non tornerà mai.

Chissà come sarebbe stato stare in Conservatorio con Lui, con la Sua presenza costante alle mie spalle, la Sua mano sulla mia spalla e il Suo supporto sempre.

Invece non c’è.

E mai ci sarà.

Riguardando la Sua foto è il ricordo che ho di Lui: un uomo sempre sorridente con la battuta pronta, una cultura immensa che mi ha lasciata in eredità una delle Arti più belle al mondo, la Musica.

Cosa mai potrei desiderare di più da Lui?

Ho tanta voglia di abbracciarLo, non riesco mai a sognarLo ma la mattina quando mi sveglio e vado in Conservatorio mi accorgo che Lui vive nelle parole e nei ricordi di molte altre persone oltre me e questo mi rende felice.

Significa che tutti, come me, come Mamma, come gli zii, tutti pensano che si sia solamente allontanato per un pò.

Quel due gennaio duemila è morto un pezzo di me insieme a Lui.

Spero, quest’anno di riuscire a dare il via al mio progetto e portarlo a termine entro il 2010.

Chissà…


Nonno, stammi vicina.


Tua,

Francesca

La Passione di Zimerman

Finalmente, davanti alla mia tazza di the, posso parlarvi, con tutta la calma del mondo, del concerto di ieri sera.
Non posso dire di aver fatto sonni tranquilli stanotte: come tutte le volte che vivo qualcosa che mi emoziona ne resto colpita per giorni.
Quelle emozioni che ti spingono a pensare che vivere questa vita sia l’esperienza più bella che ci sia potuta capitare, che non avremmo potuto viverla meglio se non immergendoci nella musica.
Per me, la Madrina di tutte le arti sorelle.
Ieri sera ho avuto l’opportunità di ascoltare Krystian Zimerman suonare in quella meravigliosa cornice che è il Teatro Massimo.
Alle otto e mezza in punto io e Mario siamo già seduti ai nostri posti.
Applausi.
Compare un Krystian Zimerman parecchio diverso da come lo ricordavo, dai filmati che ho visto.
Carisma. Tutto dentro quel frac!
Raggiunge il pianoforte e ci zittisce con le prime note della Sonata in Do maggiore K330 di W.A.Mozart.
Una perfezione assoluta ch’io conobbi già due anni fa in quel 23Luglio2006 che cambiò la mia vita.
 Coloriti sui trilli,accenti sui mordenti e una piuma di mano che a velocità elevatissime attraversava la tastiera del Suo Stainway.
Era il suo!!!
Al secondo tempo della sonata la mia mente si è staccata dal corpo per iniziare un viaggio.
Ho iniziato a sentire pian piano il ritorno di vecchie emozioni, di vecchi ricordi.
Quell’incontro Salisburghese con il Maestro, gli sguardi, i suoni, le parole che ci siamo scambiati e che per sempre ricorderò.
Le stesse emozioni le ho percepite ieri sera in Beethoven, nella sonata op.111.
 Questa è l’ultima delle tre sonate per pianoforte che l’autore scrisse.
Forse è stato questo a trascinarmi in un vortice di emozioni: le mani di Zimerman hanno rievocato la morte di Beethoven che ieri sera ha rivissuto per noi.
E il pedale…iniziava dal pianoforte e finiva all’anca del pianista.
Nell’intervallo ho incontrato alcuni colleghi.
Molti di noi con gli occhi lucidi si sono scambiati intense occhiate senza fare alcun commento.
Non ce n’era alcun bisogno.
Nel secondo tempo abbiamo ascoltato due mazurche e la meravigliosa terza sonata di Fredryk Chopin.
Secondo, terzo e quarto tempo hanno mandato in paradiso il pubblico.
Un quarto d’ora di applausi e poi il regalo più bello che il Maestro poteva farci: il bis.
…Ad inizio concerto ci hanno comunicato un leggero cambiamento di programma: il programma originario prevedeva l’esecuzione della Partita in Do min. di J.S.Bach, la Sonata op.111, i 4 Kalvierstucke op.119 di J.Brahms e delle variazioni su un tema popolare di K.Szymanowski.
Ebbene…lui ci ha REGALATO la Partita.
TUTTA!PER INTERO!
Con il suo tocco splendido e il suo pedale, un legato dal pianoforte all’anima.
 
Padrone dello strumento, Krystian Zimerman resterà per me uno dei più grandi pianisti che io abbia mai avuto l’onore e il piacere di ascoltare dal vivo.
 
*F*