
Febbre.
Febbre assassina.
Una settimana con un piede nella fossa a chiedermi cos’avessi fatto per meritarmi di stare in quello stato!!!
Passare in dieci minuti dai 37°C ai 40°C…
Infatti…
SONO GUARITA!!
A-ah…tornata alla riscossa più arzilla di prima:
BANZAAAAAAAAIIIIIIIIII!!!!!!
Oggi sono uscita per la prima volta da ‘dopo morta’ (ihihihiihi).
C’era il tanto atteso appuntamento al Teatro Politeama con il Trio di Boris Berezowskj.
Non ascoltavo il D929 di Schubert dall’ultima volta che vidi Barry Lyndon…prima ed unica volta.
Ma quel tema è indimenticabile.
Pare sia una canzone polare svedese.
Poi non so se fosse ‘polare’ come indicava il programma di sala…o ‘popolare’ sotto mentite spoglie di un’errore di stampa.
Chissà.
Ma visto che era svedese poteva essere un pò entrambe.
Sono stati fenomenali…aveva ragione Berezowskj quando disse che la sua età e la sua esperienza gli stanno dando la possibilità di lavorare alla ricerca della perfezione.
Lui vuole fissarla, motivo per cui incide tantissimo da un pò di tempo a questa parte.
Lui è anche un grande conoscitore della musica e, come il mio adorato Pinello, può permettersi di accostarsi anche ad altri generi come il jazz.
Una sera Boris si è unito ad una jam in un locale polacco.
…che uomo!
Oggi si aggiunge un nuovo tassello al mio ‘essere musicista’.
Un frammento che contribuirà a rendermi musicalmente migliore e più adulta.
Oggi è uno di quei giorni in cui fai gli incontri che ti cambiano la vita e non te ne rendi nemmeno conto.
Involontariamente ho reso una giornata già di per sè meravigliosa…ancor più fantastica.
Un frammento che contribuirà a rendermi musicalmente migliore e più adulta.
Oggi è uno di quei giorni in cui fai gli incontri che ti cambiano la vita e non te ne rendi nemmeno conto.
Involontariamente ho reso una giornata già di per sè meravigliosa…ancor più fantastica.
Due minuti scarsi di conversazione – a seguito di un suo meraviglioso concerto – con Boris Berezovskj che non dimenticherò mai.

Buonanotte…