Quando…

Quando

il tuo sguardo

penetra in me

cado

nel giardino

dei profumi e dei fiori

mi stringo

alla terra calda

respiro

l’odore

dell’erba fresca di rugiada

…mai sazia…


Quando

il tuo sguardo

penetra in me

si apre

la porta

di vetro

della mia anima

dove

innumerevoli

suoni

attendono

di essere svegliati

per

far risuonare

la melodia

dell’eternità.

- Eva Hesse -

Bentornato Autunno…

____Autumn_by_JordanRobin

Siamo nuovamente, magicamente, in autunno…

La stagione in cui le foglie ingialliscono di giorno in giorno,  la stagione in cui i cappotti non vedono l’ora di uscire dall’armadio…mmm…peccato che, come diceva mia nonna, non esistono più le mezze stagioni!

Infatti fuori piove, ma nelle giornate di sole si raggiungono ancora i trenta gradi, si suda quando si fa una passeggiata a piede lento e si va a mare la domenica. Fino a quando ci accorgeremo che sul calendario siamo a metà novembre e che le foglie ingiallire non le abbiamo viste proprio, che al tg fanno vedere un metro di neve sulle montagne e che qualcuno, in preda alla noia, inizia a scendere dalla soffitta qualche addobbo natalizio mentre il caffè ci mette sempre meno a raffreddarsi…

Dov’è che ancora esiste un pò d’autunno?

Voglio saperlo così posso catturarne un pò e godere dei suoi profumi tutto l’anno…


*F*

YES, WE CAN!

thankyou_banner1

+gLoBaL tSuNaMi oF cHaNgE+

Election Day

mount_rushmore


Visto e considerato che noi EUROPEI non abbiamo voce in capitolo sulle Elezioni Americane di oggi, magari possiamo sforzarci (ma non garantisco sul risultato) di produrre un voto telepatico e di supportare chi merita.

Vi do un aiutino per non sbagliare.

McCain NON merita: chi resta?


Indizio:

obamastar

Americani che votate dall’Italia (mi sa che è orai troppo tardi) fate la scelta giusta:


BARACK OBAMA

THE GLOBAL TSUNAMI OF CHANGE

+f+

La frutta e L’America

end

Normalmente è mia abitudine denunciare (e ciò richiede l’utilizzo del blog come mezzo di propaganda delle MIE idee) tutte le P O R C A T E come le recenti ‘Gelminate’ e accogliere i commenti di chi legge o, semplicemente, è disposto ad aprire un pacifico dibattito.

Da qualche mese non scrivo più: non riesco a trovare una motivazione che mi spinga a farlo, un’idea FONDATA da commentare, un sogno da poter condividere con chi, studente come me, spera un giorno che la parola ‘PRECARIETA’ non rientri sul suo Curriculum Vitae.

Ma invece, non è così: io studio e pago le tasse, non posso andare a manifestare perchè in Conservatorio NON SI SCIOPERA (non so se dire purtroppo o per fortuna) e la frequenza è obbligatoria.

Io vi dico una cosa…da un pò ho una fotografia nella mente dell’Italia fra dieci anni (…e dieci anni volano, eh?…): tutti gli abitanti la cui età è compresa fra i 18 e i 35 anni decidono di ESPATRIARE per non tornare mai più.

Si fonda un’assemblea per salvare l’Italia (APSI) che stabilisce, di comune accordo con quei pochi politici rimasti ormai sopraffatti dall’età, la stanchezza e, probabilmente, il proprio stipendio, che in Italia non c’è più possibilità di sopravvivenza. Nelle scuole non viene più insegnato l’Italiano (SE le scuole esisteranno ancora…) bensì Francese, Tedesco, Inglese, Cinese.

TUTTI avranno un passaporto valido per TUTTO IL MONDO però i confini del nostro stato non saranno più ‘aperti’ bensì ridotti a trincee, come nella Prima Grande Guerra.

Allora ci constringeranno tutti quanti ad andare via.

Che immaginazione…!

Magari fosse così, invece ci mangeremo tutto: faremo i buchi alla nostra barca e affonderemo con lei.

…MA A CHE GIOCO ABBIAMO GIOCATO?

…E PERCHE’ STIAMO PERDENDO?

…QUALCUNO MI SPIEGA LE REGOLE?

…e poi, può un uomo come Barack Obama, candidato alla poltrona più potente del mondo, salvare (o almeno COLONIZZARCI PER PRESERVARE FACCIA E CULO !!) ciò che resta del nostro paese?

Non so più che pensare.

Torno a studiare…e a pagare le tasse.

Valentina ti voglio bene: so che commenterai e che, come sempre, avrai delle bellissime parole per tirarmi su il morale, ma anche tu sei nella mia stessa barca che comincia sempre più a somigliare a quel Titanic di cui parlammo tutti tanti anni fa durante il fenomeno Leonardo Di Caprio.

Spero solo, cara Vale, che se la nostra barca dovesse affondare, Leonardo Di Caprio non spunti di nuovo fuori: ricordi com’è finita l’ultima volta?

Sogno ancora il suo volto surgelato nell’Oceano mentre il suo corpo giace inerme sulla porta di una cabina di terza classe.

Peggio di così…

+francesca+


Chiovi…


Chiovi, mintemu, l’acqua si subissa?..

Com’è ca la parola del dispacciu

agghica bella, asciutta comu ‘n ossu?

…21!

°*:::fra:::*°

oggi.

Oggi ti ho rivisto.

Mi mancavi…

E ti ringrazierò per sempre per essermi stato accanto nella tua vita…e per essermi vicino tutt’ora nella mia.

Spero tu sia fiero di me per la strada che ho intrapreso.

Sappi che la tua figura la sento molto vicina e che sempre a te rivolgerò il mio pensiero quando metterò in musica la mia anima.

Nutrirò il mio bisogno di musica con le stesse note che hanno nutrito te.

Non riesco ad immaginarmi ancora in un futuro, ma qualunque cosa io sarò fra qualche anno, sarò certa che la musica mi abbraccerà tanto forte quanto ha abbracciato te mentre eri in vita.

Ti voglio bene.

Mi manchi.

Francesca

Sollima a Cannes

Il Compositore e Violoncellista

GIOVANNI SOLLIMA

partecipa questa settimana al Festival di Cannes
nell’ambito di due film, realizzati da Registi di fama mondiale
(sui grandi schermi il primo, in internet il secondo)

in entrambi i titoli rivestira’ il triplice ruolo di compositore, esecutore musicale e attore

PALERMO SHOOTING di Wim Wenders,
nel quale Sollima offrira’ un’intensa “partecipazione speciale”
Sabato 24 maggio ore 19.00,
in concorso

In Palermo Shooting di Wim Wenders Sollima sara’, come Lou Reed e Patti Smith, uno “special guest”, e la sua partecipazione avverra’ nell’ambito di una importante scena girata nel maestoso set di Palazzo Butera, a Palermo, dove eseguira’ un brano composto appositamente: The Shooting.

il regista

una scena del film

una scena del film

il regista ‘on working’

————-

DAYDREAM di Lasse Gjertsen,
uno short su Sollima, creato dal ventitreenne astro nascente
della nuova cinematografia digitale,
le cui opere hanno totalizzato piu’ di 20.000.000 di views solo in YouTube
Giovedi’ 22 maggio ore 12.30,
Palais du Festival – Niveau 3/Level 3 – Auditorium F
nella sezione Short Film

Il corto Daydream di Lasse Gjertsen e’ ritenuto un esempio magistrale di nuovo cinema, e in YouTube sta per toccare il milione di views, un record mondiale per un video non pop/rock. Potete visionarlo (per ragioni di spazio diviso in due parti) qui:

PARTE 1: http://www.youtube.com/watch?v=ldPf3yqq3-8
PARTE 2: http://www.youtube.com/watch?v=I3NkQ00_ZbI&feature=related

scene dal video

il regista

ultimi lavori di Giovanni Sollima: palermitano, 45enne, compositore e violoncelllista di fama mondiale, conosciuto negli USA come The Jimi Hendrix of the Cello, ha creato un nuovo stile musicale che arriva ad ogni genere di pubblico, evitando sempre la volgarita’ di artisti classici che si “vendono” negli stadi o le furberie di alcuni mediocri musicisti “new age”, oggi molto di moda, che si spacciano per grandi autori ed esecutori.
Ha scritto musica per interpreti di ogni genere: Muti con l’Orchestra della Scala, Yo-Yo Ma, Philip Glass, Ruggero Raimondi, Vinicio Capossela, Elisa, Morgan, e soprattutto Patti Smith, con la quale ha creato un formidabile duo; coreografi (Carlson, Armitage, ecc.) e grandi registi cinematografici, teatrali e televisivi, tra i quali Peter Greenaway, Bob Wilson, Peter Stein, Marco Tullio Giordana, Alessandro Baricco, Franco Battiato. Con il suo violoncello, da solo o con vari gruppi, si e’ esibito in tutti i continenti, dalla Carnegie Hall alla Scala, da Santa Cecilia ai festival di Tokyo e Istanbul, dalle piu’ prestigiose sale di Londra, Parigi e Berlino a tutti i maggiori teatri, auditorium e festival italiani, fino agli spazi piu’ alternativi, come la Knitting Factory a NY, un ghiacciaio sulle Dolomiti (suonando un violoncello di ghiaccio in un teatro-igloo), il Primo Maggio a Roma, Radio DeeJay, nel deserto del Sahara, effettuando diverse tournee in USA, Giappone, Germania, Finlandia, Russia. Il repertorio di Sollima, oltre ai suoi lavori, spazia da Bach ad Hendrix, da Vivaldi ai Nirvana, passando per Shumann e i Beatles.

Per informazioni, interviste e materiale a Cannes:

Lucia Mantovani
( Anfiteatro Musica, tel. 338 653 35 48 )

che sara’ al Festival tutta la settimana,
lieta di incontrare chi sara’ presente a Cannes

Per informazioni, interviste e materiale in Italia:

info generali: de’ Stefani–Loria (Sonzogno) – 349 788 08 46 – 335 52 78 021
info sui concerti di Sollima: Elisa Sitta (International Music and Arts) – 059 64 46 88
discografia di Sollima in commercio: Delfina Cribiori (SonyBmg) – 02 853 63 21


Un cordiale saluto e un caldo invito alla visione dei due film, a Cannes o altrove, soprattutto per Daydream, sia perche’ difficilmente rivedibile in futuro sul grande schermo ad altissima definizione, sia per scoprire un nuovo talento nel mondo del cinema.

——

CASA MUSICALE SONZOGNO
Edizioni musicali di Giovanni Sollima e co-produzione di Daydream

ANFITEATRO MUSICA
Agenzia di Lasse Gjertsen e co-produzione di Daydream

INTERNATIONAL MUSIC AND ARTS
Agenzia e Segretariato artistico di Giovanni Sollima

SONYBMG MUSIC
Casa discografica di Giovanni Sollima. Il penultimo album, Works, contiene parte della musica di Daydream, mentre l’ultimo, We Were Trees, e’ uscito pochi giorni fa e sta ricevendo critiche entusiastiche.

——

Sollima’s back!

WE WERE TREES

Una volta zio mi raccontò che, in uno dei suoi sogni più ricorrenti, protagonisti erano gli alberi.

Gli alberi, che con le loro punte alte congiungono Terra e Aria: infatti secondo Giovanni ognuno di noi su questo pianeta è legato ad un albero.

Che sia un ‘pretesto’ da artista?

In realtà sono suggestioni poetiche provenienti da molto lontano, dall’Africa, dall’origine.

Se si pensa all’albero come immagine è una grande struttura aerea che però ha delle radici, radicato nella terra ma verso il cielo.

Sono davvero molto curiosa di poter sentire queste ‘note nuove’, sarà sicuramente un altro viaggio lunghissimo che mi porterà chissà dove.

Forse alle spalle di ciò che sto vivendo…forse più avanti.

Forse alle radici della mia famiglia…forse verso altri paesi.

Non vedo l’ora di guardarlo, toccarlo e ascoltare tutte le note e i suoni che lo compongono.


Se ognuno di noi è legato ad un albero o addirittura E’ un albero…

…mi sa proprio che il mio è lo zio più FICUS del mondo!!

Francesca

P.S. E non dimentichiamoci che anche il violoncello una volta era un albero…

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